Dalla Parola alla vita
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Beati
Come discepoli del maestro Gesù, siamo chiamati in ogni angolo del mondo a costruire la cultura della vita e della pace, a sfidare con gesti carichi della forza del Vangelo la cultura della morte. In mezzo a questo deserto di oscurità, siamo chiamati ad essere luce.
Mentre tutto parla di violenza e morte, il maestro ci invita a salire con lui sul monte. In silenzio. Solo per ascoltare e fare spazio alla sua Parola. Gesù, come il nuovo Mosé, consegna ai suoi discepoli la novità disarmante delle Beatitudini.
Chi sono secondo Gesù i beati? Chi sono secondo il maestro coloro che possono definirsi fortunati, felici, benedetti?
La risposta, come sappiamo, è sorprendente: i beati sono i poveri in spirito, gli afflitti, gli affamati di giustizia, i perseguitati...
Sí, proprio questa è la buona notizia! Tutti quelli che per il mondo sono solo una palla al piede, quelli che non fanno notizia, quelli che vivono all'ombra, sono i beati secondo la logica del Regno di Dio. E queste beatitudini vanno accolte, ma anche cercate...
Ti stordisce l'affanno e la corsa agli eccessi? Sei disgustato dalla superficialità e vanità del mondo? Allora cerca di vivere come un povero di Spirito: semplice, allegro, ama le persone che Dio pone sul tuo cammino, prega, perdona, ascolta, ringrazia...
Se intorno a te vedi solo violenza e desiderio di potere, cerca di costruire pace, fallo con umiltà e mitezza.
Il maestro ci chiama a tracciare nuovi sentieri di misericordia e di perdono, di condivisione e di fraternità. Forse è davvero arrivato il momento di spogliarci di tante armature e provare a vivere il Vangelo come fratelli e sorelle nel nome di Gesù, costruendo una Chiesa che faccia respirare il profumo e la freschezza del Vangelo.